“I lombrichi, amici della terra.”

Il genere Lumbricus comprende circa 700 differenti specie di anellidi terrestri, i quali si nutrono principalmente di residui organici che trovano nel terreno. Alcuni vivono negli strati più superficiali, mentre altri si spingono più in profondità scavando lunghe gallerie nel terreno e che rimangono tali anche per diversi anni. Queste gallerie, che possono raggiungere la lunghezza di 2-4 metri, permettono i movimenti idrici nel terreno ed una maggiore areazione, rendendo la terra più umida, soffice, leggera e fertile. Inoltre, strisciando nel suolo, i lombrichi ingeriscono grandi quantità di terra, digeriscono la componente organica, ricavano sostanze utili per il loro sostentamento ed eliminano materiale di scarto sotto forma di caratteristici cumuli. Questo materiale da loro prodotto (chiamato humus) è particolarmente ricco di sostanze, è un ottimo fertilizzante naturale e i lombrichi ne producono quotidianamente una quantità pari al peso del loro corpo. Possiamo quindi dire tranquillamente, che i lombrichi svolgono un ruolo molto importante nell’ecosistema. Quel loro corpo poi, all’apparenza sembra così grezzo e rudimentale…e invece è altamente specializzato. Infatti, sono proprio le loro peculiari caratteristiche anatomiche e fisiologiche che permettono la sopravvivenza in determinate condizioni.

Non possiedono occhi, ma riescono a distinguere il buio dalla luce grazie a cellule fotorecettrici poste sul capo.

-Su tutto il corpo, possiedono cellule specializzate per il tatto, che gli permettono di distinguere la terra dalle pietre e di percepire le vibrazioni che arrivano dal mondo esterno, possibile segnale di pericolo.

Non sono dotati di polmoni e la respirazione avviene attraverso tutto il corpo; tutto ciò avviene però soltanto se la pelle rimane umida ed è per questo che, fuori dal terreno, i lombrichi muoiono per soffocamento. Stessa sorte si verifica anche quando piove (o subito dopo), ecco perché è più facile vedere i lombrichi sulla superficie del terreno, mentre scappano dalle gallerie allagate.

Il loro movimento nel terreno è reso possibile da gruppi di muscoli longitudinali e circolari; ad ogni contrazione di questi, il lombrico si accorcia e si allunga.

Sono dotati di un sistema circolatorio molto sviluppato ed efficiente poiché possiedono ben 5 cuori.

 

Ed ancora…

Sono in grado di rigenerarsi, ovviamente questa caratteristica è influenzata dal punto in cui è situata e dall’entità della ferita.

Sono ermafroditi insufficienti, presentano ovvero entrambi gli organi sessuali (maschile e femminile) ma necessitano di un compagno per l’accoppiamento.

 

Alleati fondamentali per il bene della terra…e amici degli agricoltori.

Ed ora che conoscete tutte queste caratteristiche, provate ancora disgusto per questi “animaletti striscianti” !??

 

 

Irene Faraglia

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